Sigari d’oro

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Oro simbolo di ricchezza, di lusso, di sfarzo assoluto;  con il passare degli anni, l’abbiamo visto perfino nel cibo,il risotto alla foglia d’oro di Marchesi insegna

Ma fino ad adesso nessuno ancora si era mai immaginato di poterlo fumare; grazie a Daniel Marshall e del suo nuovo sigaro DM 2 Gold Torpedo, tutto questo è oggi possibile. Si tratta infatti di un sigaro avvolto in fogli d’oro 24 carati che, fin dalla sua presentazione, ha attirato l’attenzione degli appassionati non solo per la sua forma particolare, ma anche per il suo gusto che, a detta gli esperti, per l’80% deriva dalla sua pregiata confezione esterna.

Daniel Marshall era fin’ora noto come produttore di humidor di lusso, passato poi da qualche anno a produrre di sigari veri e propri. La sua è stata un’entrata di grande impatto nel mondo del tabacco, che sicuramente gli regalerà le dovute soddisfazioni.

Il prezioso sigaro DM 2 Gold Torpedo è già in commercio come singolo ad un prezzo di 200 dollari o in humidor da cinque. Per la realizzazione del prezioso sigaro, è stato interpellato il prestigioso Giusto Manetti Battiloro, maestro fiorentino tra i più grandi nella lavorazione del metallo prezioso in sottilissimi fogli; per avvolgere ogni sigaro a mano, occorrono più di 45 minuti. La produzione del DM 2 Gold Torpedo parte da Nicaragua, dove viene arrotolato attentamente sotto la supervisione di Manuel Quesada, per poi essere avvolto in fogli d’oro dallo stesso Daniel Marshall.

Per altre informazioni e per l’acquisto, basta visitare il sito danielmarshall.com

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Più Kentucky per l’Umbria

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Fronteggiare la crisi del tabacco cambiando settore, puntando sulla qualità e sui prezzi di vendita ben più alti della varietà Kentucky, creando un piccolo polo di fornitura delle Manifatture Sigari Toscani in provincia di Perugia. E’ su questa ipotesi che nel fine settimana si sono confrontati in un tavolo sul tabacco, allestito presso una Cooperativa produttrice di Trevi, l’assessore alle Politiche agricole regionale Fernanda Cecchini, quello provinciale Roberto Bertini, il presidente della II commissione regionale Gianfranco Chiacchieroni e -tra gli altri- l’esponente di Manifatture Sigaro Toscano (Azienda leader della produzione di questa varietà di sigari) Leonardo Testa.

Differenza di prezzo e di mercato – “Siamo aperti a nuovi produttori, il mercato c’è e con questo progetto vogliamo iniziare mettere i coltivatori umbri tra i nostri fornitori”, ha detto Testa, durante l’incontro. “Anche grazie alla vicinanza geografica siamo in grado di monitorare questi prodotti, per essere certi che rispettino i nostri standard di qualità per tutta la filiera”.

Secondo quanto riferito dall’esponente della Manifatture Sigari Toscano, il passaggio dalla varietà Virginia Bright, la più coltivata in Umbria utilizzata per le sigarette, al Kentucky permetterebbe ai produttori interessati di passare da un mercato di vendita sotto l’euro al quintale a uno i cui prezzi di vendita si aggirano intorno ai 4,50 euro al quintale.

“Di certo non è la soluzione definitiva per il settore tabacco”, ha commentato l’assessore Cecchini, “ma può essere una valida alternativa per i tanti produttori umbri in difficoltà”. Il passaggio dal Bright al Kentucky è stato al centro di un progetto sperimentale delle Cooperative agricole di Trevi, finanziato con i fondi agroambientali del Psr e realizzato insieme al polo di ricerca regionale 3A-Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria.

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Attenti al doganiere!

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Le  dogane statunitensi funzionano, non c’è che dire! Secondo i loro dati risultano da inizio anno sequestrati oltre 60.000 sigari cubani spediti dall’Europa . Questo aumento  del “contrabbando popolare” è il più grande visto dai doganieri e dai funzionari della protezione di frontiera: normalmente venivano sequestrati da 10 a 12 sigari alla settimana.
I sigari sequestrati saranno tutti distrutti!
I funzionari attribuiscono questo aumento del contrabbando ad una disposizione del Dipartimento della Sicurezza Nazionale che ha vietato la spedizione di pacchi di oltre 16 once sui voli passeggeri  dopo l’intercettazione, del 29 ottobre,di due pacchetti contenenti esplosivo dallo Yemen, diretti ad alcune sinagoghe di Chicago.  I funzionari credono che visto l’impossibilità dei contrabbandieri europei di inviare pacchetti verso gli Stati Uniti attraverso questi voli passeggeri, abbiano dovuto inviarli come posta su aerei da trasporto  che hanno voli meno frequenti.
Molti americani comprano su internet i sigari cubani, ma i molti siti europei che effettuano queste transazioni, pur affermando di non avere alcuna difficoltà a spedirli  negli Stati Uniti, richiedono però di sottoscrivere una dichiarazione di non responsabilità verso i venditori in caso di mancato recapito, nel caso in cui la merce sia sequestrata dai funzionari della dogana statunitense.

Statue di Tabacco

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Janio Nunez consuma molte foglie di tabacco  e per un cubano non ci sarebbe niente di strano, se non che le utilizza per realizzare statue di personaggi famosi come Jack Nicholson, Winston Churchill, Fidel Castro, Groucho Marx, Arnold Schwarzenegger

Le sculture a grandezza naturale di Churchill, in piedi con impermeabile e cappello, di Nicholson, morto di risate su una enorme sedia o il ‘Terminator’ Schwarzenegger, vestito da ‘ranger’ dietro le sbarre, ha richiesto mesi di lavoro.

Prima di questa occupazione era un torcedor (lL’arrotolatore di foglie di tabacco che fabbrica i famosi sigari cubani), ma questo lavoro lo faceva letteralmente uscire di testa, ha dichiarato “Vedevo i miei amici vestiti con foglie di tabacco. Sognavo il tabacco da fiuto, al punto di arrivare a chiedere aiuto a un psicologo. Una notte, ho iniziato a creare figure e oggetti con le foglie di tabacco da fiuto. Il mio primo pezzo è stato un capo indiano realizzato con foglie di sigari Cohiba, quelli che Fidel Castro, prima di smettere, ha fumato fino al 1986. Caparbio, per presentare i miei lavori, ho impiegato tre settimane per farmi fissare un incontro con il direttore della Habanos SA, la società che commercializza in esclusiva tutte le marche di sigari cubani. Finalmente, quando il direttore ha accettato d’incontrarmi, nel presentare i miei lavori, ho chiesto di valutare se era il caso che io continuassi, in caso contrario, avrei distrutto tutto immediatamente. Ho fatto bingo! Il direttore sedotto dalle mie sculture, mi diede una grande mano. Grazie al suo interessamento, nel 1998, ho potuto esporre le mie opere presso la Fiera Internazionale dell’Avana. L’anno successivo, sono andate in mostra nella prima edizione del Festival del Habano“.

L’artista cubano, apprezzato a livello internazionale, ha un laboratorio a Guanabo, località a 25 km dell’Avana. Molti ci passano per  comprare le sue sculture caratterizzate da figure di agricoltori, lavoratori del tabacco, fiori cubani, paesaggi e personaggi storici in dimensioni reali e modelli in scala.

Ma rimane conosciuto sopratutto per le sculture di famosi fumatori. La raccolta comprende personaggi come Che Guevara, Charlie Chaplin, Luciano Pavarotti. Nel 2000 realizza la prima scultura a grandezza naturale, è quella di Winston Churchill, l’ex primo ministro britannico, in posa mentre fuma il suo famoso sigaro La scultura è piaciuta molto a Celia Sandys, nipote di Churchill, è venuta a Cuba per vederla da vicino. Ora la scultura appartiene a un collezionista italiano che vive in Venezuela.

De medici aromatizzati

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Alcuni giorni fa ero ad Albenga, grazie ad uno dei migliori tabaccai specializzati in sigari del Nord ovest, la tabaccheria Ansaldi sono riuscito ad assaggiare due tipologie di una nuova linea di sigari: Il  De medici.

Sono sigari fatti a mano in repubblica domenicana con tabacco kentucky (il fatto a mano per degli aromatizzati non mi sembra un plus,ma una penalizzazione, che fuma aromatico cerca una tirata uniforme che raramente l’handmade garantisce)

Il primo che ho fumato è il De medici rum: Bella fascia, tabacco interno molto compatto (ma comunque tira bene) Il naso e’ debole e in bocca dove mi aspettavo la dolcezza della vaniglia, i sentori di legni e note di cioccolato, solo un amaro molto intenso e poco piacevole, quasi bruciato. A me non piace molto

Ho poi assaggiato anche il caffé, e’ migliore del rum, molto amaro nel primo terzo si addolcisce via via, al naso il caffé e’ presente, ma in bocca si avverte molto poco, solo un dolce generico non facilmente comprensibile. Discreto ma niente di entusiasmante.

Purtroppo non sono riuscito ad assaggiare il naturale e l’aroma arancia, del primo me ne ha parlato comunque abbastanza bene un amico a Torino, sull’arancia nessuna notizia.

L’Italia che vogliamo

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Ammetto che oggi non e’ certo la mia giornata migliore. Per fortuna sono stato invitato al premio Nonino. Sono quei momenti che ti permettono di essere orgoglioso di essere italiano.
Un’organizzazione perfetta, una famiglia di imprenditori italiani che si e’ esibita superbamente, al di là della capacita’ di fare mero business (anche se tutto in fondo è business, baby). Ospiti interessanti, premi concessi non banalmente, la giornata che scorre piacevolmente parlando con Corona (lo scrittore, non lo pseudo paparazzo) con Maurensig e con altre grandi voci della letteratura italiana. La famiglia Nonino e’ riuscita nell’impresa di rendere una premiazione mai noiosa, di amalgamare persone diverse dietro l’unica connotazione della passione, una passione che guida e che vorrebbe farsi guida di un risorgimento italiano. Fin qui le buone notizie, ma quando esco e prendo il treno che da Udine mi deve riportate a casa, lo spettro dell’italiano medio riaffiora. Il treno, un classico regionale,  è abbastanza vecchio e abbastanza sporco, ma va be’ ci siamo abituati.

La stazione di cambio Venezia Mestre non ha a disposizione dei viaggiatori con valigie che bagni chimici non illuminati, dove oltre che a provare a entrare con la valigia devi tenere la porta aperta con una spalla e cercare di centrare il water con gesti da contorsionista, ma va be’ ci siamo abituati.

Di una sala d’aspetto, che non puzzi come una latrina delle guerra d’Africa, nemmeno l’ombra, ma va be’ ci siamo abituati.

Per tutto questo alla fine pago quasi 100 euro (per una prima classe in cui la differenza e’ fatta da un salatino e un bicchiere di coca, ma su Alitalia il giorno prima ho visto di peggio: ‘che cosa ha di freddo’ chiedo io alla hostess, ‘acqua gassata o naturale’ risponde lei) ma va be’ ci siamo abituati.

Arrivo celermente a Firenze, ma tutta la tecnologia che mi ha permesso questa velocità va a sbattere contro le coincidenze inestinti, perché vivo in una città che parla di metropolitana di superficie da decenni ma si limita a parlarne e dopo le nove di sera ci sono solo due treni che per fare 30km ci mettono più di mezz’ora. Ma va be’ ci siamo abituati.
E’ freddo, sono i giorni della merla, e allora penso di far valere la mia bella carta oro delle ferrovie, e attendere questi 40 minuti, al caldo nella sala riservata a noi titolari: ma naturalmente e’ chiusa! E allora resto in prossimità per vedere su quale binario arriverà il mio treno, mentre la polizia mi guarda con sospetto. Ma va be’ ci siamo abituati
Il problema forse e’ proprio questo che ci siamo abituati, ma ogni tanto mi piacerebbe poter dire basta oggi mi sono rotto!

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Foto: Antipasto del premio Nonino

Cigar place

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Ecco una gradita notizia per gli amanti dei sigari. La Cigarplaces ci annuncia la nascita dell’app Cigar app, che da la possibilità di riportare su iPhone e iPad una directory di quasi quattromila cigar lounges sparse per tutto il globo.

Gli amanti dei sigari potranno dormire sonni tranquilli grazie a questa nuova App, che diventa il sistema più comodo e veloce per localizzare con GPS il punto più vicino dove si può trovare accoglienza e humidor forniti di sigari.

Dogg Cigar

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Sappiamo tutti che Snoop Dogg ama arrotolare una sigaretta con un certo ripieno di erba verde – ma ora il rapper veterano sta fumando qualcosa di nuovo … ed è legale! Snoop sta collaborando con una multinazionale del tabacco per lanciare la sua marca di sigari Executive Branch.

BallerStatus riferisce che Snoop prevede di presentare la sua prima linea di sigaretti quest’anno al Coachella Festival in aprile. Saranno fatti a mano con tabacco premium dalla Repubblica Dominicana.

“Nella mia carriera ho avuto la fortuna di viaggiare per il mondo e provare tutti i diversi tipi di tabacco”, dice. “Durante i miei viaggi in tutto il Sud America e nei Caraibi, ho avuto la fortuna di incontrare questi produttori di tabacco, e fui così impressionato dal loro impegno per la qualità [di gran lunga superiori a tutti gli altri], che dentro  di me sentivo che dovevo portarli negli Stati per per far godere  tutti i miei fans “.

I sigaretti di Snoop  avranno un costo di 0,99 dollari per un pacchetto da due.

Per maggiori informazioni su questi sigari, controlla la pagina di Facebook

La tortura dei numeri primi: teorie fumose

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Leggevo questo articolo che vi riporto integralmente:

” Fumare aiuta la memoria. Questo il risultato di uno studio italiano che serve naturalmente non a incoraggiare al fumo ma a valutare le doti della nicotina come potenziale terapia per i deficit della memoria. La nicotina infatti è in grado di espandere le capacità della cosiddetta “memoria di lavoro”, limitando però alcuni processi legati alla scelta e all’avvio del movimento nel cervello umano. E’ quanto emerge da uno studio realizzato dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Milano-Segrate in collaborazione con Alice Mado Proverbio, docente di Psicobiologia dell’Università di Milano-Bicocca. L’indagine è stata presentata a Washington, al Congresso mondiale della Society for Neuroscience. “I risultati confermano le scoperte della ricerca neurobiologica sui modelli animali, che evidenziano il ruolo cruciale della nicotina nel trattamento dei principali sintomi del Parkinson, come i disturbi della memoria e le discinesie motorie”, spiega Alberto Zani, ricercatore Ibfm-Cnr di Milano-Segrate. “In particolare, sono stati osservati un gruppo di non-fumatori e uno di giovani fumatori (7-20 sigarette per die), bilanciati dal punto di vista dello stato psicofisico e del livello culturale”. La sperimentazione si è svolta in più prove.

Finito di leggerlo mi è tornato in mente questo letto sullo stesso giornale:

“L’abitudine alla sigaretta fa perdere la memoria a breve termine, ossia il ricordo di piccoli e quotidiani dettagli. La scoperta arriva dalla Northumbria University che ha fatto un esperimento su 70 persone tra i 18 e 25 anni. Il risultato è che i fumatori arrivano a perdere fino a un terzo della memoria quotidiana. La buona notizia è che smettendo si riesce a recuperare il terreno perduto, almeno in parte. Nel test è stato chiesto ai partecipanti di ricordare piccoli dettagli: per esempio l’ordine di alcuni brani musicali ascoltati o alcune azioni compiute in momenti precisi. I fumatori ricordavano il 59% di queste attività, chi aveva smesso di fumare ne ricordava il 74%, chi invece non ha mai toccato una sigaretta arrivava all’81%.Il dottor Tom Heffernan, che ha guidato l’esperimento, ha detto: “Dato che ci sono più di 10 milioni di fumatori in Gran Bretagna e 45 milioni di fumatori negli Stati Uniti, è importante capire gli effetti del fumo sulle funzioni cognitive quotidiane, tra le quali la memoria fornisce un esempio perfetto“.

Al che mi è tornato in mente “If You Torture The Numbers Enough, They’ll Tell You What You Want To Hear” vecchio detto degli economisti americani ma probabilmente applicabile a tutto lo scibile. Una volta ogni scoperta era la panacea di tutti i mali (tabacco compreso) adesso è esattamente il contrario, quando scopriamo qualcosa che potenziamente fa male, fa male a tutto.

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Indossare il Toscano!

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Il tabacco Kentucky, da 200 anni la materia prima dei sigari Toscano, sarà utilizzato per produrre un tessuto del tutto unico e originale. Un procedimento che comincia col filare e tessere “fibre rare” (il vello di Lepre Patagonica) per poi impregnare il tessuto con il vapore sviluppato dal Kentucky e lasciarlo “lavorare” per circa 6 ore in una camera ermetica e satura. Il tessuto viene poi  ustionato da una fiamma che trapassa il tessuto per 0.5 secondi. Metodo, questo, che prima di ottenere il risultato finale, viene ripetuto per 3 cicli.

Il geniale creatore di questo tessuto è l’imprenditore vicentino, classe 1967 Giovanni Bonotto. Le sue note biografiche raccontano che è stato allievo di Umberto Eco al Dams di Bologna, ha imparato il mestiere lavorando a Nagoya con i maestri tessitori giapponesi e vivendo con gli allevatori della Patagonia. Oggi dirige con il fratello Lorenzo la ditta dei genitori Luigi e Nicla. Bonotto spa è una manifattura a ciclo produttivo verticale che conta circa 200 maestri artigiani.

Il nuovo tessuto è stato presentato all’ottantunesima edizione di Pitti Uomo cme parte del progetto la “Fabbrica Lenta”, un nuovo modello manifatturiero volto a rivalutare la cultura delle mani, dove l’obbiettivo è quello di produrre di meno ma a regola d’arte.

“Fabbrica Lenta” è un manifesto contro la standardizzazione industriale e la produzione in serie a basso costo. Oltre ai sigari Toscano sono stati scelti per essere protagonisti alcune tra le realtà manifatturiere più importanti del Made in Italy come Rigoni di Asiago, Caffè Illy, Gruppo Schneider, Domori e Amarone Masi.