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Fronteggiare la crisi del tabacco cambiando settore, puntando sulla qualità e sui prezzi di vendita ben più alti della varietà Kentucky, creando un piccolo polo di fornitura delle Manifatture Sigari Toscani in provincia di Perugia. E’ su questa ipotesi che nel fine settimana si sono confrontati in un tavolo sul tabacco, allestito presso una Cooperativa produttrice di Trevi, l’assessore alle Politiche agricole regionale Fernanda Cecchini, quello provinciale Roberto Bertini, il presidente della II commissione regionale Gianfranco Chiacchieroni e -tra gli altri- l’esponente di Manifatture Sigaro Toscano (Azienda leader della produzione di questa varietà di sigari) Leonardo Testa.

Differenza di prezzo e di mercato – “Siamo aperti a nuovi produttori, il mercato c’è e con questo progetto vogliamo iniziare mettere i coltivatori umbri tra i nostri fornitori”, ha detto Testa, durante l’incontro. “Anche grazie alla vicinanza geografica siamo in grado di monitorare questi prodotti, per essere certi che rispettino i nostri standard di qualità per tutta la filiera”.

Secondo quanto riferito dall’esponente della Manifatture Sigari Toscano, il passaggio dalla varietà Virginia Bright, la più coltivata in Umbria utilizzata per le sigarette, al Kentucky permetterebbe ai produttori interessati di passare da un mercato di vendita sotto l’euro al quintale a uno i cui prezzi di vendita si aggirano intorno ai 4,50 euro al quintale.

“Di certo non è la soluzione definitiva per il settore tabacco”, ha commentato l’assessore Cecchini, “ma può essere una valida alternativa per i tanti produttori umbri in difficoltà”. Il passaggio dal Bright al Kentucky è stato al centro di un progetto sperimentale delle Cooperative agricole di Trevi, finanziato con i fondi agroambientali del Psr e realizzato insieme al polo di ricerca regionale 3A-Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria.

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