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Per I coltivatori la situazione attuale non è bella -dice Simone Vernaccini, referente per la Coldiretti cortonese – Ci sono sttai grandi cambiamenti a livello comunitario che hanno diminuito determinate contribuzioni. Questi produttori sono stati notevolmente penalizzati e si rischia di vedere la fine della coltivazione del tabacco, che tra l’altro è uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio e di tutta la Toscana in genere.  C’è comunque un’altra soluzione nell’aria ovvero la possibilità di ottenere un contributo chiamato “agro-ambiente” (che la regione Umbria ha già avuto), attraverso il quale i produttori possono ricevere anche 1000 euro a ettaro se in regola con alcune direttive che impongono una coltivazone del tabacco il più libera possibile dall’uso di pesticidi, fertilizzanti e diserbanti chimici e invece l’introduzione di quelli ecologicamente compatibili. La regione Umbria è già a posto in questo senso, noi stiamo aspettando l’ottenimento di questo aiuto che sicuramente sarà un incentivo che convincerà i nostri agricoltori a dedicarsi ancora alla coltivazione del tabacco.” Rischiamo quindi di perdere il blasonato sigaro Toscano? “Siamo in una fase delicata e noi ce la stiamo mettendo tutta per difendere questa coltura. Qualcosa e di molto importante lo abbiamo ottenuto, si tratta di un accordo fatto con la Philip Morris, la nota casa produttrice di sigarette, che si impegna ad usare il tabacco italiano, quindi ovviamente anche il nostro. Questo è un grande opportunità anche per i nostri produttori.

 

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