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PISA da Repubblica – “Divieto di bere una birra al parco. Divieto di fumare una sigaretta. Divieto di fare uso di stupefacenti. Non è solo una crociata salutista quella imbracciata dal vicesindaco di Pisa Paolo Ghezzi: “Dobbiamo difendere la tranquillità dei bambini che vogliono giocare senza rischi nei parchi della città”. Cinquantadue spazi verdi attrezzati su un’area complessiva di 280mila metri quadrati. “Stiamo studiando un’ordinanza apposita – prosegue il vicesindaco – non è proibizionismo, ma coerenza. Ogni anno investiamo milioni di euro per mantenere i parchi, prestiamo una grande attenzione nel comprare giochi e attrezzature anti-scivolo, anti-graffi per dare ai bambini il massimo della sicurezza. Non possiamo permettere allora che i rischi vengano dall’uso scorretto del parco, da chi lascia i vetri delle bottiglie in giro o peggio da chi lascia le siringhe”. Già che ci siamo però si vieta anche il fumo della sigaretta. “L’hanno fatto diverse altre città prima di noi. E’ una questione di coerenza. Che senso ha per esempio portare i bambini o le persone in genere a camminare nel verde, a contatto con la natura, se poi ci sono persone che sfumacchiano loro intorno?”. I pisani dunque si preparino: se passa l’ordinanza arriverà una selva di cartelli con l’elenco dei comportamenti che dovranno restare fuori dai parchi cittadini. “Non abbiamo alternative, al Giardino Scotto abbiamo messo dieci telecamere, ma se non ci sono i divieti è difficile allontanare chi disturba o tiene comportamenti scorretti” chiude Ghezzi. ”

Ok tutto giusto, ma forse stiamo un poco esagerando?

Chi fermerà le auto che mandano smog intorno al parco, e se mi bevo una birra cosa fanno mi arrestano per atti osceni in luogo pubblico, forse sarebbe il caso di insegnare alle persone una coscienza civile e non arrivarci tramite divieti. (I nostri governanti diano l’esempio e facciamo finalmente qualche ora a scuola di vera Educazione civica, imariamo dal nord Europa!)

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