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Sesso, alcol e sicurezza, un rapporto diabolico per la pubblicità commerciale. E’ quanto si deduce da una recentissima ingiunzione di desistenza emessa dal Presidente del Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria con la quale è stato ingiunto di sospendere la diffusione del messaggio pubblicitario ‘Ti aspetto all’autodromo di Monza 7-8-9 maggio 2010’, relativo alla birra Viru, pubblicato sul Corriere della Sera dello scorso fine aprile 2010. Il messaggio, secondo l’organo autodisciplinare, era manifestamente contrario agli artt. 10 e 22 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio nel promuovere la birra Viru, sponsor di un team di moto impegnate nel gran premio Super Bike all’autodromo di Monza, mostrava due motociclisti sovrastati dall’immagine di una donna bionda, con la pelle lucida e seminuda, procacemente rivolta verso il lettore, con in mano una bottiglietta della birra pubblicizzata e due pinte poste al suo fianco, come si fosse trattato di pilastri. La comunicazione veicolava, secondo il Comitato di controllo, una rappresentazione svilente della donna, la cui immagine era qui utilizzata con lo scopo unico di attrarre l’attenzione dei lettori, facendo leva su un atteggiamento di ammiccamento e profferta sessuale, ingiustificato dalla natura del prodotto che si intende pubblicizzare. Questa raffigurazione determinava, a detta del Comitato, una lesione e un’offesa della dignità della persona, come tale configurante per il messaggio la violazione dell’art. 10 del Codice che impone il rispetto della “… dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione”. Inoltre, la comunicazione della birra in esame non avrebbe rispettato il canone di serietà imposto alla pubblicità delle bevande alcoliche, al fine di favorire l’affermazione di modelli di consumo ispirati a misura, correttezza e responsabilità. Non vi è dubbio – ha concluso il Comitato di controllo – che quello dell’alcol sia un tema estremamente delicato, per le implicazioni sociali e individuali che comporta, e tale da richiedere un’attenzione particolare verso le molteplici forme nelle quali esso si può tradurre. Il Comitato di Controllo ha ritenuto che l’annuncio in questione si incentrasse sulla carica erotico-sessuale della modella che propone il consumo della birra, suggerendo suggestivamente il collegamento tra alcool e successo sessuale. Una impostazione contraria allo spirito delle norme autodisciplinari, che il Comitato ha quindi punito con l’immediato e definitivo blocco della campagna.

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