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Il miglior esperto di tabacco al mondo ci ha lasciati ma la sua leggenda continuerà a vivere nel nome dei suoi sigari, era infatti l’unico cubano ancora vivente ad aver dato il proprio nome ad una marca di sigari, aveva detto qualche anno fa in un’intervista: “sento che molta gente mi rispetta, non tanto per quello che sono ma perché ho sempre lavorato con le mie mani”.

Questo signore, dalla faccia scura  come le foglie del suo tabacco, veniva da una famiglia di vegueros e iniziò a fumare sigari quando aveva 10 anni anni e a coltivare tabacco quando ne aveva 12 anni.

Robaina si è spento dopo aver lottato a lungo contro il canco che lo aveva colpito mesi fa.
Aveva incontrato celebrità e personaggi di alto rango, ma era rimasto un uomo modesto; accoglieva chiunque nella sua ‘antica e bellissima fattoria di Vuelta Abajo nella provincia di Pinar del Rio e per tutti aveva un sorriso. E a tutti mostrava la sua fattoria, il suo amore per la terra e la cura che dedicava ogni giorno alle sue piante di tabacco.

“Quando il tabacco cresce, diceva Don Alejandro, ti parla e ti dice di cosa ha bisogno – e si deve ascoltarlo.” Per la loro eccellente qualità, i sigari Vegas Robaina si sono guadagnati un posto nella fascia alta delle produzioni. Don Alejandro Robaina si è spento nella sua fattoria della Vuelta Abajo, la zona più pregiata di Cuba per la coltivazione del tabacco. A 91 anni si è lasciato alle spalle una vita dedita alla produzione di sigari, fumati dai potenti: il primo ministro britannico, Winston Churchill, ritratto durante la seconda guerra mondiale con l’immancabile ‘puro’ sulla bocca, e lo scrittore americano Ernest Hemingway.

La famiglia Robaina ha confermato che la produzione dei sigari eccezionali continuerà comunque nonostante la morte del capostipite.

Noi vogliamo ricordarlo così, cappello in testa e sigaro in bocca

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