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Ultimo laboratorio al Desco, lunedì 7 dicembre, un Toscanello Aroma Fondente a  fare da contorno a 4 birre (in origine erano tre, ma si è aggiunta una special guest scozzese. E proprio con la scozzese, dopo aver acceso il nostro sigaro, partiamo. Birra interessenta, beverina e non impegnativa (3,8°) si sposa a meraviglia con la parte eterea dell’accensione del sigaro. Brockville Dark di TRyst: una cask ale scura come la notte, cremosa come un cappuccino, leggera come un ala notturna che ti sfiora, delizioso l’incontro fra liquirizia e cioccolato.  Subito dopo abbiamo servito la Momus di Bruton, birra in stile belga, con aggiunta di miele, praticamente nell’abbinamento con il sigaro un cream caramel liquido, la sensazione di ritorno in bocca era quella che si ottiene quando si spacca la crosta di zucchero caramellato del dolce, senza parole, semplicemente splendida, bocca piena, ma gustosa con note di sigaro nella parte posteriore e della birra nell’anteriore. Rimaniamo dalle parti del belgio e apriamo un’altra birra ispirata allo stile dei monaci, Fra diavolo di Conte di Campiglia: è una Dark ale con note evidenti di caffè e caramello, che si fondano alla perfezione con la parte che porta al tramonto del nostro sigaro,intensa, ma rotonda, in bocca regna l’armonia fondendosi quasi in un Marocchino fresco. Il nostro sigaro ormai si sta spengendo e quindi apriamo l’ultima birra: Acheronte del birrificio i Due mastri (ne abbiamo già parlato) e in questa degustazione proponiamo la loro Acheronte, oscura come il fiume infernale, amara ma anche dolce come l’oblio, in un contrasto fra caffè, liquirizia e le note dolci dell’avena bilanciate in un tostato rotondo, smussato dal finale in crescendo del Toscanello.

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