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Trentatré trentini entrarono tutti e trentatré trotterellando a Trento, no non sono impazzito sono soltanto felice e ancora da Eataly a Torino (meno male che vivo a Pistoia altrimente potrei già far accreditere il mio stipendio a Farinetti). Il mio carissimo amico Leonardo Di Vincenzo non mi ha mai inviato perconoscerle le sue ultime creature, le Trentatré (cattivo, io purtroppo vivo a Pistoia e non le trovo, ma passiamo oltre); in bella vista sugli scaffali c’erano queste piccole bottigliette (nessun’arcano si chiama trentatré come i cl che contiene l’involucro di vetro), mando un sms a Leo e gli chiedo quale comprare come primo assaggio, arriva un SMS di risposta che mi dice “L’ambrata sicuramente!” ed io obbedisco.

Immagine 002E’ una Pale Ale di grande intensità, con note agrumate e sentori di spezie e  un un finale molto lungo legato al luppole, nel bicchiere si presenta di una arancio bruno con un corpo di schiuma non troppo eccessivo, al naso un fruttato leggero, in bocca si esalta, alcuni sentori di polvere, ma la la lunghezza e gli aromi di luppolo fanno dimenticare tutto, ottima birra azzeccata in ogni suo particolare, una bitter come piace a me.

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