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Svegliarsi la mattina alle 9 dopo essere andati a letto alle 3 e mezzo, già non è bello di suo, ma dopo più di trenta assaggi di birra, la testa comincia a farsi pesante. E’ domenica e il mio secondo giorno a Bibbiano, mi aggiro per qualche ora nei dintorni fino a che alle 11 torno al Tnt per godermi il gran premio di Motogp e acquistarmi qualche birra da portare a casa (Magnum rochefort 8, cantillon Gueze per dirne alcune). Finito il gran premio mi dedico un poco al mio Simenon, degusto qualche lambic e alle 19 comincio il mio secondo laboratorio.

Il sigaro stavolta è aromatizzato al caffè, mentre le birre sono belghe.

prima parte del sigaro si abbina una Kriek di Girardin, lambic alquanto piatto, con aromi non eccessivi e molto delicati, secca e pulita si abbina perfettamente alle note dolci del caffè.

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Subito dopo ancora una kriek ma di 3 fonteinen, birra fortemente aromatica, molto acida ha sentori anche di frutto della passione, affinata in botte e in bottiglia è l’ideale per il nucleo centrale del nostro sigaro.

Per finire una Oerbier Reserva 2008 di Doulle Brouwers (detti anche i birrai matti), è una barley wine maturata in botti da cherry per 18 mesi, una splendida da follia, densa, pastosa con note dolci e amare che si fronteggiano in armoniosa danza, perfetta per portare allo spengimento il nostro sigaro.

Infine come bonus del laboratori, due ragazzi della zona ci hanno fatto assaggiare un idromele di loro produzione, prodotto interessate, frizzante non troppo alcolico (12 gradi), costruito come un metodo classico è una scoperta interessante e piacevole.

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