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Ho fatto una cena degustazione all’osteria Le repubbliche Marinare a Pisa, il menù, tutto incentrato sul cioccolato Valrhona,  era curioso ed interessente (ma soprattutto ero là per tenere subito dopo una degustazione fra Antico Toscano e tre distillati: Caroni 82 fool proof, Villa Zarri 18 anni tabacco Toscano e Ardbeg 10 anni)

100_0633L’antipasto era accompagnato da un pecorino d’abruzzo Terre di poggio, vino senza pretese ma ottimo per smorzare la calura settembrina. Il primo piatto erano code di mazzancolle in crosta kataifi con salsa di cioccolato e tortino di riso basmati allo zafferano. Deliziose le code, con un contrasto sapientemente dosato fra il morbido del crostaceo e il croccante della kataifi, la salsa di cioccolato si sposava perfettamente senza strafare, da rivedere invece il tortino allo zafferano, forse sarebbe stato preferibile in bianco senza aromatizzazione.

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il secondo antipasto era un tortino di coniglio in pasta filo e salsa di cioccolato, piatto che rilascia ottime sensazioni, il cioccolato fondente si sposa alla perfezione con il carattere deciso della polpa di coniglio, di nuovo in un contrasto fra croccante e morbido ad esaltare il tutto.

100_0640Sono seguiti due primi: Spaghetti al limone con filetti di triglia e cioccolato bianco e Gnocchetti di cacao, melanzane e cerasuoli di pachino.

Dei primi poco da dire, niente di interessante prodotto senz’anima in cui gli ingredienti tendono a scomparire, non mi è piaciuto.

Invece gli gnocchi erano delicatissimi, un’alchimia di consistenza e gusto, dove si fonde l’acido del pachino, la spugnosità della meanzana e la rotondità dello gnocc0 al cioccolato da cui emergono note tostate piacevolissime al palato.

I piatti era accompagnati  da un riesling della Mosella Dr loosen al naso aromi di agrumi, arancia amara e frutta esotica, con un’ottima mineralità. In bocca il vino è intenso, corposo e vigoroso con un ottima acidità e una forte persistenza di frutta si sposava particolarmente bene con gli gnocchi.

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Di seguito è stato servito un petto d’anatra, arancia e cioccolato accompagnato da un Barbera frizzante di Donati, vino fermentato in bottiglia come lo champagne ma senza degorgement, i lieviti sono in sospensione. Era il vecchio stile emiliano delle bollicine che dona profumi e corposità, ma lascia al vino un’ottima bevibilità con un perlage piacevolmente sottile che si espande in bocca.

Il petto d’anatra invece gioca allegramente sui contrasti caldo e balsamico di cioccolato e arancia, mitigato dal grasso del volatile. E’ un gioco di equilibrio su un filo che sembra spezzarsi ad ogni boccone ma che in realtà non si rompe miracolosamente mai.

100_0643Il finale è stato una trilogia di cioccolato:

mousse di cioccolato bianco e uva (in alto a destra), un coacervo di consistene, fra la mousse, la polpa di cocco e i chicchi d’uva con la basa avvolta di cioccolato bianco, piacevole e ammiccante. Un frappè  di cioccolato al latte, senza infamia e senza lode, diciamo effetto nesquik. e infine la tartelette di cioccolato fondente  al lampone, connubio interessante avvolto da una magnifica pastafrolla.

per accompagnarlo una Malvasia frizzante dolce di Donati, prodotto semplicemente spettacolare in bilico vicino alla perfezione!

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