Tag

, , , , ,

Non è un’idea mia, ma viene dal blog di Chezmoi72 che ringrazio anticipatamente

Panna 200 g (quella vegetale, ed ho aggiunto due cucchiai in più)

cioccolato al 70% 250 g

burro 60 g (ho usato quello a basso contenuto di colesterolo)

cacao amaro in polvere circa 100 g

un pezzo di sigaro lungo 3 cm circa, sbriciolato grossolanamente con le dita

tre pizzichi di tè lapsang Souchong o Russian Caravan

XX

Ponete nella panna appena intiepidita il sigaro (non è cosa strana: sono solo foglie disseccate, ed è la combustione , semmai, a renderlo così nocivo! ): lasciate che la panna prenda il profumo della foglia di tabacco per una ventina di minuti. Filtrate accuratamente (vedrete che un po’ di panna verrà trattenuta dalle foglie: ecco il perchè dei cue cucchiai in più!)
Portate quasi ad ebollizione la panna, spegnete il fuoco e mettete il tè, lasciandolo in infusione per tre minuti circa: mentre il tabacco avrà ceduto le “note di testa”, il tè cederà il gusto affumicato che renderà l’effetto più credibile e rotondo. Filtrate di nuovo.
Ponete la panna a scaldare: intanto tritate finissimo il fondente, e ponetelo in una ciotola: aggiungete il burro ammorbidito a tocchettini.
Versate la panna bollente sul cioccolato, girando subito e con vigore: si formerà una crema liscia e brillante.
A questo punto, il dilemma era quale forma dare ai cioccolatini. Avrei potuto fare del composto ancora malleabile , ma già ben raffreddato, delle palline e rotolarle a mo’ di tartufo nella polvere di cacao amaro. Ma ho pensato di riproporre la caratteristica principale del toscano, ovvero quella di essere fatto a mano, dimodochè ogni esemplare sia leggermente diverso dall’altro e meravigliosamente asimmetrico.
Quindi, quando il composto era ancor tiepido, l’ho posto a raffreddare in un contenitore rettangolare, in modo che avesse uno spessore di mezzo centimetro circa, prima fuori dal frigo, poi dentro. Successivamente, con una rotella, ho ritagliato a mano i miei cioccolatini, rigirandoli poi nel cacao amaro,cosparsi del quale, sempre in frigo, li ho poi conservati.

dal blog di Chezmoi72

Annunci