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Ieri sera, mentre fumavo il mio sigaro mi è presa la strana voglia di un bel té caldo, al che mi sono detto perché non testarli assieme, siccome fumavo un l’Antico Toscano ho deciso di optare per un té al Gelsomino di Santa Maria Novella.Versato nella tazza la nota dolce e floreale è subito avvertibile al naso, l’essenza del gelsomino è presente in testa, mentre la nota finale è leggermente vuota e senza punte.In combinazione con l’Antico Toscano  si evidenzia una segno acidulo in testa, mentre si attenua notevolmente il sentore del gelsomino; il té acquista una persistenza amara finale con evidenza particolare sulla lingua. Particolarmente piacevole la nota agrumata con un’impressione fra il sidro e il fiore d’arancio, con accenti di lievito che richiamano i sapori delle lambic belghe, aroma che non era quasi percepibile prima del connubio con l’Antico. Il té al Gelsomino comporta anche una notevole apertura del palato che va a contrastare l’astringenza del sigaro. La nota dolce tende ad attenuare la sapidità del sigaro senza però eliminare dal retro della bocca il piacevole sentore di legno odoroso del toscano che vira, grazie al té, quasi verso il sandalo.

La degustazione risultata certamente piacevole non andando a scaldare troppo la bocca e lasciando  in bocca un agile incontro fra acido e basico in modo da ottenere una bocca “pulita” ma non azzerata.

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