Sigari, whisky e campi cent’anni?

24 12 2009

Jack Prestley ha sempre sperato di raggiungere il centesimo compleanno perfettamente in forma. Ma lascia noi scioccati perché ha  raggiunto questo traguardo lui che è ed è stato  un accanito fumatore fin dalla tenera età di nove anni.

Negli ultimi 91 anni, lui figlio di un fornaio, ha fumato 153.000 sigari e più di 700.000 sigarette, e dall’età di 24 anni, ha aggiunto un goccio di whisky, nella sua tazza mattutina di tè, ogni giorno.

”Un goccio di whisky e un puff di sigaro rendono migliore la mia giornata’ dice Jack  ‘La vita è troppo breve per essere preoccupati per le piccole cose, si dovrebbe godere di ciò che ti piace con moderazione e con gusto.’

La sua abitudine dovrebbe  essere costata £ 650.000, ai prezzi di oggi, ma Prestley dice che non ha rimpianti.

‘Il mio medico non era un fan delle sigarette, e mi consigliò di fumare sigari. E chi sono io per ignorare gli ordini del medico, mi sono detto’. ‘I sigari sono migliori e danno un fumo più bello e più rilassante.

”Ho ancora dei buoni polmoni grazie ai sigari. Non c’è niente di sbagliato con loro ‘.

Fu su consiglio della matrigna che comiciò ad aggiungere un goccio di whisky al tè mattutino. ‘Un goccio di whisky prima della doccia o di consumare la prima colazione è il miglior consiglio che mai  mi abbiano dato’, ha detto Jack che vive solo da quando sua moglie, che non ha mai bevuto o fumato, è morta di cancro al pancreas all’età di 83 anni.

Dice ancora: ‘So che sono stato fortunato, ma non mi sento la mia età mi sento come un giovane. L’unica cosa che mi manca è la compagnia di una buona donna. Che mi farebbe sentire 40 anni più giovane in un lampo.’





Birra dalla spazio profondo

23 12 2009

La Sapporo Breweries Ltd. ha prodotto una birra a base  di un orzo, che trae le sue radici nello spazio.

Nel 2006, i semi d’orzo sono stati portati sulla la Stazione Spaziale Internazionale per testare gli effetti delle radiazioni su di loro.  L’orzo utilizzato da Sapporo è di discendenza di piante cresciute da queii semi quando sono stati restituiti alla Terra.

E’ venduta su Internet  fino al 24 dicembre, ma si può partecipare solo se oltre i venti anni e residenti in giappone e il ricavato sarà devoluto in beneficenza.  Le domande per l’acquisto della birra, che è chiamata “SAPPORO Space Barley,” potevano essere fatte dal 3 dicembre (gio), 2009 nella pagina dedicata del sito aziendale.

L’orzo puo essere coltivato nello spazio senza troppe difficoltà, e  Sapporo intende mettere a confronto le componenti nutritive del malto e la birra fatta con orzo spazio con quelle fatte sulla Terra. Birra Sapporo spaziale è parte di un progetto intrapreso da Okayama University, che partecipa presso l’Accademia Russa delle Scienze alla ricerca sulla capacità di adattamento e cicli di vita delle piante nello spazio .





Un regalo fashion

22 12 2009

Diciamo che ho voglia di farmi un bel regalo, diciamo che mi avanzano 1600 euro, la mia scelta potrebbe (e sottolineo potrebbe) cadere su questo oggetto:

Si tratta di un humidor da 75 sigari prodotto dalla prestigiosa casa di moda Louis Vuitton, E’ interamente in mogano con una raffinata finitura in ebano e il monogramma a intarsio sul legno, il tutto con una finitura di  lucido  per proteggere i legni pregiati.  La parte superiore ha il Monogramma Vuitton  in intaglio. Meccanismo perfetto, si chiude ermeticamente con assoluta precisione e il box di Louis Vuitton ha all’interno  l’umidificatore della Creed (il migliore del mondo), che è standard per tutti gli umidificatori della maison francese.

In realta costa solo 1590 euro e se siete interessati  potete comprarlo qui





Natale, che sigari regalare?

21 12 2009

Il natale è soprattutto il momento dei regali e nel mondo dei sigari che cosa possiamo scegliere?

Se abbiamo tanti soldi da spendere questa è certamente la confezione perfetta I Gurkha sono conosciuti come i piu preziosi e difficili da reperire frai sigari a livello internazionale. Il brand ha realizzato una linea ormai considerata da collezionisti: si tratta dei sigari Black Dragon, finiti sul mercato nel 2006. Questi sigari sono venduti in confezioni limited edition, : ognuno ha un costo di 1.150 dollari.

Sempre fra i sigari internazionali ecco una confezione da viaggio che include:

Romeo y Julieta Short Churchills
Montecristo Petit Edmundo
Hoyo de Monterrey Petit Robustos

La confezione è fatta appositamente con i recenti tubi divetro a “Camera Doppia” che includono l’umidificatore e una pratica taglierina pratico punch è integrata in ogni tubo.

Se le nostre possibilità sono inferiori possiamo rivolgerci verso le edizioni limitate della gamma Toscano Il Moro e il Millenium

se vogliamo proprio spendere poco, sempre rimanendo sulla gamma Toscano io consiglierei l’Originale da 8 o Extravecchio da 20, rispettivamente 30 e 20 euro, con poca spesa riusciremo comunque a fare una buona impressione.





Visa

17 12 2009

Lo so, magari non dovrei usare il blog per lamentarmi, ma sento di volerlo fare e vi voglio raccontare una mia disavventura.

Possiedo una carta di credito aziendale Visa legata al gruppo Deutsche Bank, ho questo servizio da 5 anni e devo dire che fino ad adesso non vi erano stati problemi. Quattro mesi fa decido di cambiare banca e avvio tutti i trasferimenti dei pagamenti; nel fare questo compio un errore e chiudo il conto prima che arrivi l’addebito della carta.

Colpa mia, d’accordo, me ne rendo conto, comunque chiamo il servizio clienti 5 giorno dopo che mi dovevano essere prelevati i soldi, li avverto del disguido (non gli è ancora arrivata la notifica di pagamento respinto dalla mia banca)  e faccio un bonifico della cifra a mio debito e mi premuro di informarmi che il conto successivo arrivi sulla nuova banca (siamo al 4 di novembre), li prego di non bloccarmi la carta (ho pagato quanto dovevo), ma loro mi dicono che sè un processo automatico (il 9 io partivo per gli USA!!!), provo a trovare una soluzione e dal call center mi dicono di chiamarli una settimana dopo per riattivare la carta.

Dagli Stati uniti li chiamo e mi comunicano che il servizio finanziario per sbloccarla attende il pagamento della rata successiva sulla nuova banca. Un poco inc****o, ma comunque comprensivo, accetto la nuova attesa.

Il 30 di novembre l’addebito mancante della carta viene inviato dalla nuova banca a Deutsche Bank, ma controllando la situazione online il 3 di dicembre la carta risulta ancora bloccata. Telefono nuovamente al disservizio clienti e mi dicono che solleciteranno l’ufficio finanze, risultato: nessuno.

Rialzo la cornetta ancora una volta una settimana dopo e mi sento dale la stessa risposta ed a tutt’oggi (17 dicembre)  la carta è bloccata. Ho raccontato la mia esperienza a parenti negli States, che si sono dimostrati abbastanza increduli (da loro per bloccare una carta ci vogliono mesi, al limite se rimandi un pagamento ti uccidono con interessi salatissimi!).

Io non capisco con quale coraggio, per un utente ormai da un Lustro, che non ha mai creato loro problemi e che ha quasi sempre pagato tutto alla data di scadenza (se volete contare quei cinque giorni di ritardo!), possano avere dei tempi d’attesa così lunghi (sarà la crisi? Saranno gli immigrati? Sarà che non ci sono più le mezze stagioni?).

Non disdico la carta per una serie di motivi:

è un’aziendale e mi fa comodo per il mio lavoro

possiedo già un American Express per le emergenze

tutte le società emittenti carte di credito fanno parte dello stesso cartello.

Capisco che a noi italiani tutto questo sembra normale, da noi manca la tutela reale di un servizio consumatori che “spaventi” le corporation, parlare con un call center o con una segreteria telefonica da spesso gli stessi risultati, siamo un popolo rassegnato magari pronto ad inveire ogni volta per 5 minuti e tacere per anni.





Ma il coraggio di aprirla quello ancora non c’è

16 12 2009

Mi è arrivato un graditissimo regalo natalizio dagli amici del birrificio Baladin, la versione jeroboam della Nora.

La birra, credo la conosciate tutti: Nora prende il nome dalla madre dei figli di Teo Musso ed è dedicata alla birra come si faceva nell’antico Egitto,  quindi un prodotto che vuole risalire alle origini  della storia della birra. E’ certamente una birra molto particolare, forse unica, all’interno del florilegio della  birrificazione mondiale; utilizza grano Kamut, già conosciuto e utilizzato dai faraoni, ed è speziata con mirra e zenzero. Il luppolo, obbligatorio per legge, è presente in percentuale minima per non alterare le sensazioni dell’originale storico (gli egizi non lo conoscevano, è stata un’introduzione tarda degli europei che lo usavano come conservante).

Non è insomma la biretta che vi aspettereste di accompagnare ad una pizza (probabilmente il peggior abbinamento di sempre per la birra in generale), ma, soprattutto nel mio caso, c’è da trovare il coraggio e la compagnia per aprire questa meraviglia da tre litri. Suggerimenti?





E arrivato!! (versione numero due)

15 12 2009

Anche il millennium 2009 è giunto alle mie labbra:

sigaro esclusivo per eccellenza nasce nel 1999 ed è prodotto in quantità limitatissime.

E’ una selezione dei migliori selected con una particolare umidificazione (segreto di fabbrica)  Quindi tabacco Kentucky nordamericano per la fascia e nazionale più i ritagli della fascia per il ripieno.

E’  caratterizzato da un aroma pieno e da un gusto ricco e rotondo, aromi gentili di affumicatura e note generose di torba. La forza è ampia ma corretta, è un sigaro praticamente perfetto come denota  la sua cenere  compatta e di un bel color grigio perla.

Ottimo per le feste, magari diviso con un amico/a assieme ad un buon bicchiere di Brandy (mia scelta? Villa Zarri Full proof trebbiano toscano).

Auguri.





Proibizione del tabacco nella Germania nazista

14 12 2009

Adolf Hitler La Germania nazista è accreditata come lo stato che ha dato l’avvio l’avvio della prima pubblico campagna contro il fumo nella storia moderna.  La dirigenza nazional- socialista condannò apertamente il consumo di tabacco. Un’antipatia personale di Adolf Hitler pe r il tabacco e la politica nazista di riproduzione sono stati tra i fattori di motivazione dietro la loro campagna contro il fumo, e questa campagna è stata associata sia con l’antisemitismo e il razzismo.

La campagna si basò sul divieto di fumare nei tram, autobus e treni della città, promuovendo inoltre l’educazione alla salute, limitando le razioni di sigarette della Wehrmacht, organizzando  conferenze mediche per i soldati, e  aumentando le tasse sul tabacco. I Nazisti hanno anche imposto restrizioni sulla pubblicità del tabacco e il fumo nei locali pubblici, ristoranti  e caffè.

Le restrizioni sono state imposte sulla pubblicità dei prodotti del tabacco con una legge approvata il 7 dicembre 1941 e firmata da Heinrich Hunke, il presidente del Consiglio. Le  pubblicità cche ercavano di descrivere il fumo come innocuo o come espressione di mascolinità furono vietate. Erano inolte vietati l’uso di cartelli pubblicitari lungo i binari ferroviari, nelle regioni rurali, stadi e piste da corsa.





Locali per fumatori in Illinois

11 12 2009

L’aria era afosa e i posacenere erano pieni nella notte  alla taverna Crowbar Inc., nonostante in Illinois  siano quasi quasi due anni che vige il divieto di fumo.
Ma qui i fumatori sono anche disposti a pagare un po di più per fumare.

Il proprietario Pat Carroll ha chiesto ai suoi clienti  fumatori di contribuire con un fondo  per sovvenzionare le ammende che paga per farsi beffe della legge.

Carroll fino adesso ha ricevuto solo due multe per 680 dollari ma egli teme che, se proibisce il fumo, gli avventori potrebbero passare a bar che permettono di fumare, a pochi isolati di distanza, in Indiana.
“Allora indovinate un po ‘, tutti possono fumare in qui”, ha detto, conu na sigaretta accesa in equilibrio su un portacenere.  “Io non sto perdendo i miei clienti”.
Diversi bar, sfidando la Smoke-free Illinois legge che ha vietato di fumare all’interno dei luoghi pubblici a partire dal 1 gennaio 2008, permettono ai loro clienti il fumo.
I proprietari trovati con il fumo nel locale hanno dato spiegazioni diverse per ignorare la legge. Al Boem Restaurant a Albany Park, ad esempio dove si può trovare il locale pieno di fumo, il proprietario del bar vi dirà che il luogo è stato prenotato per una festa privata, cosa che la sottrae alla legge. Ma non è così, dicono i funzionari locali.
In Illinois i trasgressori rischiano una multa che può crescere  con ogni infrazione, a partire da $ 250 per un locale e 100 dollari per un singolo fumatore.
I funzionari hanno comunque ammesso che in diversi locali si contnua a fumare e sperano che in Indiana e negli altri stati che permettono di fumare nei luoghi pubblici passi un divieto simile a quello dell’Illinois, presto, sperano, sarà socialmente inaccettabile e persino impensabile  fumare in un bar o ristorante come lo è attualmente in un cinema.
Ma alcuni fumatori sostengono finanziariamente i locali che danno loro ricovero. Laura Pugh, un avventore del Crowbar,  ha detto che contribuisce con 5 dollari al mese per finanziare il bar contro la legge anti fumo, lo considera come una quote di iscrizione ad un club privato. Se lei non poteva fumare lì,  ha detto che probabilmente sarebbe andata in un bar nell’Indiana. “Rispetto la legge dell’Illinois”, ha detto. “tuttavia, ritengo che se un bar dell’Illinois vuole permettere di fumare, non ci dovrebbe essere problemi se è disposto a pagare l’ammenda”.





Quattro birre e un sigaro

9 12 2009

Ultimo laboratorio al Desco, lunedì 7 dicembre, un Toscanello Aroma Fondente a  fare da contorno a 4 birre (in origine erano tre, ma si è aggiunta una special guest scozzese. E proprio con la scozzese, dopo aver acceso il nostro sigaro, partiamo. Birra interessenta, beverina e non impegnativa (3,8°) si sposa a meraviglia con la parte eterea dell’accensione del sigaro. Brockville Dark di TRyst: una cask ale scura come la notte, cremosa come un cappuccino, leggera come un ala notturna che ti sfiora, delizioso l’incontro fra liquirizia e cioccolato.  Subito dopo abbiamo servito la Momus di Bruton, birra in stile belga, con aggiunta di miele, praticamente nell’abbinamento con il sigaro un cream caramel liquido, la sensazione di ritorno in bocca era quella che si ottiene quando si spacca la crosta di zucchero caramellato del dolce, senza parole, semplicemente splendida, bocca piena, ma gustosa con note di sigaro nella parte posteriore e della birra nell’anteriore. Rimaniamo dalle parti del belgio e apriamo un’altra birra ispirata allo stile dei monaci, Fra diavolo di Conte di Campiglia: è una Dark ale con note evidenti di caffè e caramello, che si fondano alla perfezione con la parte che porta al tramonto del nostro sigaro,intensa, ma rotonda, in bocca regna l’armonia fondendosi quasi in un Marocchino fresco. Il nostro sigaro ormai si sta spengendo e quindi apriamo l’ultima birra: Acheronte del birrificio i Due mastri (ne abbiamo già parlato) e in questa degustazione proponiamo la loro Acheronte, oscura come il fiume infernale, amara ma anche dolce come l’oblio, in un contrasto fra caffè, liquirizia e le note dolci dell’avena bilanciate in un tostato rotondo, smussato dal finale in crescendo del Toscanello.